PROGETTI

Innovate

 

Il progetto ROG (Real Organ Generation) permette di ottenere modelli virtuali di organi umani utilizzando le più avanzate tecnologie oggi disponibili come MIR scanner, stampa 3D, realtà virtuale, realtà aumentata.

MTM S.r. l ha sviluppato una piattaforma che comprende:

1) un algoritmo in grado di catturare immagini 2D e convertirle in geometrie 3D, al fine di generare modelli/mockups iper-realistici con una risoluzione oltre 10X rispetto ai migliori imaging medicale 3D oggi presenti sul mercato, pronti per essere utilizzati in VR e stampa 3D permettendo un approccio di formazione medica senza precedenti, nonché una simulazione delle condizioni reali dei pazienti su cui eseguire la simulazione pre-operatoria in ambiente sanitario;

2) Un sofisticato software in grado di gestire molteplici azioni: come il caricamento di parti di immagini 2D prodotte da dispositivi di scansione medica (organi e tessuti), la generazione di modelli 3D a partire da immagini 2D elaborate dal nostro algoritmo, consentono all’utente (grazie alla nostra intuitiva GUI – Graphical User Interface) di visualizzare il modello 3D, (scegliendo tra diverse viste, differenziando superfici, sezioni anatomiche, strati, regioni di interesse), riconoscendo le anomalie, etichettando le mutazioni e le aberrazioni morfologiche, supportando e raccogliendo ampie librerie di immagini 2D e modelli 3D, consentendo un nuovo modo senza precedenti di formare studenti e chirurghi durante la preparazione critica alla chirurgia.

 


Il progetto Never Stop consiste nella creazione di una app per smartphone con sistemi operativi Android e IOS per il settore turismo, dedicata a realizzare percorsi guidati all’interno di città d’arte, che permettano ai turisti (soprattutto stranieri) di fruire in maniera diretta e veloce dei beni architettonici, artistici e culturali. Il progetto prevede preliminarmente un focus sulle città della Lombardia per poi essere esportato anche in altre regioni d’Italia e all’estero.

Verranno ideati dei percorsi narrati in diverse lingue (per iniziare inglese, spagnolo, cinese, giapponese e russo) che descrivano in maniera semplice, lungo un percorso da condursi a piedi nel le città, che innanzitutto guidi in maniera corretta il turista (con un tracking GPS evoluto e un sistema di mappe dettagliato con percorsi molto bene evidenziati e a prova di errore di orientamento) lungo le vie delle città d’arte. Incontrato un edificio o un monumento di carattere culturale o artistico sarà possibile entrare in una sezione di realtà aumentata che mostri meglio quello che il turista sta inquadrando. L’utente potrà così accedere a contenuti multimediali video e 3D che permettano di spiegare meglio le caratteristiche dell’edificio o dell’opera inquadrata in realtà aumentata (AR).


Il progetto MED3D mette in scena la fase di prototipazione rapida di mockup e la piattaforma di simulazione per interventi chirurgici e di interfaccia con utenti, aziende e istituzioni coinvolte. L’Università degli Studi di Milano-Bicocca, il gruppo di fisica e scienza dei materiali, invece studierà, testerà e convaliderà i nuovi materiali utilizzati per la stampa 3D e svilupperà tecniche di deposizione e nanostrutture utili per il settore protesico. MED3D intende rafforzare la fiducia del settore sanitario in queste nuove tecniche per accelerare la ricerca, lo sviluppo e l’adozione di queste tecnologie al fine di fornire una migliore assistenza ai bisogni del paziente. Il mondo medico ospedaliero ha provato interesse per il progetto MED3D, che potrebbe fornire strumenti interessanti per la simulazione chirurgica e lo studio di terapie personalizzate per la terapia del cancro. Lo scopo del progetto è quello di creare una massa critica in tutto il mondo della stampa 3D per il settore medico, in modo che questo progetto possa essere promosso e sviluppato anche all’estero. L’obiettivo finale del progetto MED3D sarà quello di creare una piattaforma IT che possa essere utilizzata da ospedali, centri di ricerca e aziende farmaceutiche.

La piattaforma sarà composta da:

1- un modello di virtualizzazione degli organi (inizialmente specifici del settore cardiovascolare);

2- un algoritmo di studio del modello per derivare immagini stampabili 3D con stampanti sinterizzate;

3- un modello di analisi matematica e statistica utile per la creazione di approcci terapeutici personalizzati al paziente.

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Il Progetto CASASLA si inserisce nelle attività di MTM sulla ricerca per la Sclerosi laterale Amiotrofica, in un’ottica non di “cura” della malattia ma di supporto ad una problematica psico-sociale oggi in crescita.

Nel corso degli studi il gruppo di lavoro si è anche interfacciato più volte con famiglie che hanno al loro interno un malato di SLA e SMA, che spesso non sono preparate all’enorme impatto psicologico, e sulle attività della vita quotidiana dei componenti della famiglia che il processo patologico di decadimento fisiologico va ad inserire.

Questo genere di malattia destabilizzante coinvolge infatti sin dall’esordio il paziente e la famiglia nella gestione, nell’assistenza e nelle attività decisionali e terapeutiche.

MTM con CASASLA si è resa conto che sono necessari alcuni strumenti utili a:

– Far conoscere meglio alle famiglie i progressi della scienza e della tecnologia in ambito SLA e SMAM;

– Sviluppare un network di professionisti (medici, psicologi, counselor, professionisti della comunicazione scientifica e medica) che dialoghino tra di loro per realizzare un piano di intervento terapeutico più efficace;

– Realizzare momenti di dialogo e confronto tra gli stakeholders (famiglie, malati, operatori sanitari, aziende Pharma);

– Realizzare un piano di comunicazione, informazione e formazione per rendere più facile la vita quotidiana del malato e dei familiari.

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Sistema di supporto per la filiera di produzione in acquaponica

Il progetto si applica ad una filiera di produzione di piante di varia natura (ornamentali, aromatiche, ortaggi) e pesci (ornametali o per l’alimentaziome) mediante impianti acquaponici, basati su un’ecosistema simbiotico di piante-pesci. Il sistema è in grado di lavorare indipendentemente senza la supervisione dell’operatore. Le attività svolte si sono incentrate sullo sviluppo di un sistema di monitoraggio idroponico con l’obiettivo di ottimizzare i processi produttivi e ridurre i tempi d’intervento sull’impianto in caso di malfunzionamento.